REPERTI INCIDENTALI

Sequenziando l’intero esoma o l’intero genoma è possibile che vengano rilevate mutazioni-malattia in geni non strettamente correlati al quadro clinico in questione (reperti incidentali, detti anche reperti secondari). Poiché tali mutazioni potrebbero essere causa di patologie gravi, la comunità scientifica raccomanda di riportarle, sempre che il paziente ne abbia dato specifico consenso. Ad esempio, potrebbe accadere che in una paziente testata per il pannello dell’aneurisma aortico venga rilevata una mutazione patogena associata ad elevata probabilità di sviluppare il cancro alla mammella o all’ovaio (ad esempio una mutazione in BRCA1). Qualora la paziente abbia preventivamente espresso il consenso a ricevere i reperti incidentali, tale mutazione verrà riportata nel referto. Se invece la paziente non ha dato il consenso, il reperto incidentale identificato non viene riportato. In caso di paziente minore, è possibile riportare solo i reperti incidentali associati a patologie con esordio nell’infanzia o nell’adolescenza o che possano comunque giovare della diagnosi e trattamento precoci. I reperti incidentali non vengono identificati di frequente: la percentuale media di test nei quali viene identificato un reperto incidentale è del 1-3%. È bene ricordare che un reperto incidentale può essere di rilievo clinico anche per i parenti del paziente (ad esempio, genitori o fratelli), poiché i consanguinei possono condividere la stessa variante genetica.

Esiste un lista di geni per i quali l’American College of Medical Genetics raccomanda di riportare i reperti incidentali. Attualmente questa lista include i seguenti geni:

Condizione clinica
Età d’esordio tipica
Gene
Ereditarietà
Cancro ereditario della mammella/ovaio
Adulto
BRCA1
BRCA2
Autosomica dominante
Sindrome di Li–Fraumeni
Bambino/adulto
TP53
Autosomica dominante
Sindrome di Peutz–Jeghers
Bambino/adulto
STK11
Autosomica dominante
Sindrome di Lynch
Adulto
MLH1
MSH2
MSH6
PMS2
Autosomica dominante
Poliposi adenomatosa familiare (PAF)
Bambino/adulto
APC
Autosomica dominante
Poliposi MYH-associata; PAF tipo 2; poliposi adenomatosa colorettale, autosomica recessiva con pilotricomi.
Adulto
MUTYH
Autosomica recessiva
sindrome di von Hippel–Lindau
Bambino/adulto
VHL
Autosomica dominante
Neoplasia endocrina multipla tipo 1 (MEN1)
Bambino/adulto
MEN1
Autosomica dominante
Neoplasia endocrina multipla tipo 2 (MEN2)
Bambino/adulto
RET
Autosomica dominante
Cancro midollare della tiroide familiare
Bambino/adulto
RET
Autosomica dominante
Sindrome amartomatosa PTEN-associata
Bambino/adulto
PTEN
Autosomica dominante
Retinoblastoma
Bambino
RB1
Autosomica dominante
Sindrome del paraganglioma-feocromocitoma ereditario
Bambino/adulto
SDHD
SDHAF2
SDHC
SDHB
Autosomica dominante
Sclerosi tuberosa
Bambino
TSC1
TSC2
Autosomica dominante
Tumore di Wilms WT1-associato
Bambino
WT1
Autosomica dominante
Neurofibromatosi tipo 2
Bambino/adulto
NF2
Autosomica dominante
Sindrome di Ehlers–Danlos, tipo 1 (vascolare)
Bambino/adulto
COL3A1
Autosomica dominante
Sindrome di Marfan, di Loeys–Dietz e aneurisma/dissecazione aortici familiari
Bambino/adulto
FBN1
TGFBR1
TGFBR2
SMAD3
ACTA2
MYLK
MYH11
Autosomica dominante
Cardiomiopatia ipertrofica,

cardiomiopatia dilatativa

Bambino/adulto
MYBPC3
MYH7
TNNT2
TNNI3
TPM1
MYL3
ACTC1
PRKAG2
GLA
MYL2
LMNA
Autosomica dominante / X-linked
Tachicardia polimorfica ventricolare catecolaminergica
RYR2
Autosomica dominante
Cardiomiopatia aritmogenica del ventricolo destro
Bambino/adulto
PKP2
DSP
DSC2
TMEM43
DSG2
Autosomica dominante
sindrome del QT lungo di Romano–Ward tipo 1, 2, e 3, sindrome di Brugada
Bambino/adulto
KCNQ1
KCNH2
SCN5A
Autosomica dominante
Ipercolesterolemia familiare
Bambino/adulto
LDLR
APOB
PCSK9
Autosomica dominante / Semidominante
Suscettibilità all’ipertermia maligna
Bambino/adulto
RYR1
CACNA1S
Autosomica dominante